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21/10/2019

IL CIMITERO DI SAN GREGORIO RIFÀ IL LOOK

IL CIMITERO DI SAN GREGORIO RIFÀ IL LOOK Tanti gli interventi programmati dall’assessore Zappalà SAN GREGORIO – A nemmeno due mesi dalla nomina ad assessore, Giovanni Zappalà, con deleghe alle Politiche del Lavoro e Formazione professionale, Servizi anagrafici e demografici, Trasporti locali, Turismo e Spettacolo, Servizi cimiteriali e Verde pubblico, ha inquadrato e programmato alcuni suoi primi interventi che prenderanno il via a giorni. «Per prima cosa – ha dichiarato l’assessore Zappalà – ho ritenuto opportuno programmare degli interventi all'interno della struttura cimiteriale, necessari da tempo, e ciò l’ho fatto in sinergia con il responsabile dell'area ambiente e cimitero ing. Vito Mancino». Gli interventi di cui parla il neo assessore riguardano la manutenzione e il ripristino dell’impianto elettrico, che sarà gradualmente tutto trasformato in led con notevoli risparmi sui costi. L’inizio dei lavori è previsto per mercoledì 23 ottobre. Sempre mercoledì 23 ottobre si darà il via alla manutenzione del verde all’interno del cimitero. Per la Cappella di San Giuseppe, di proprietà comunale e restaurata qualche anno fa, è stata acquistata una scala per meglio permettere alle persone di arrivare nelle nicchie più alte all’interno della struttura funeraria. Per non limitare la manutenzione del verde solo all’interno del cimitero, nei giorni antecedenti la ricorrenza dei morti (1-2 novembre) saranno ripulite le strade adiacenti al campo santo: via Roma e via Gelatusi mentre il verde del dirimpettaio parcheggio, situato di fronte all’entrata principale, è stato già sistemato. «Stiamo programmano, inoltre, – ha annunciato l’assessore Zappalà - la manutenzione dei vecchi loculi. Per questo abbiamo già effettuato un sopralluogo con i tecnici e entro l'anno inizieranno lavori. Si sta studiando – ha concluso – la procedura per redigere un bando triennale, con affidamento ad una ditta esterna per la manutenzione della rete elettrica e la relativa bollettazione delle lampade votive». Alfio Patti